venerdì 30 maggio 2014

Ad un anno dal Forum dei Giovani, il nostro bilancio

A quasi un anno dalla prima riunione del Forum Giovani di Pozzuoli riteniamo di poter tracciare un bilancio su quanto fatto e sul da farsi.

UN PO’ DI STORIA. È giusto ricordare preliminarmente a tutti come è nato il Forum. Per più di un anno dal 2011 alcune realtà tra giovanili di partito e associazioni si sono incontrate al fine di potere realizzare la Consulta, un organo che riuscire ad arricchire la partecipazione giovanile nel Comune di Pozzuoli. Dopo le elezioni amministrative 2012 e l’interlocuzione con l’attuale amministrazione si è giunta ad una sintesi tra il progetto Consulta e quello del Forum, istituzione rappresentativa prevista dall’Unione europea. In pratica ne uscì fuori un progetto che istituisse il Forum per poi costituire la Consulta (dividendone le funzioni).

LE AZIONI DEL FORUM E DELL’AMMINISTRAZIONE. L’amministrazione, ha quindi approvato il regolamento in Consiglio comunale, organizzato le elezioni (6 mesi dopo e non senza difficoltà) ed ha poi concretizzato (5 mesi dopo le elezioni) l’impegno di mettere a disposizione una sede, nell’ex asilo in via Nikita Kruscev (Rione Gescal). Un’occasione unica per una città che soffriva la mancanza di spazi sociali e che ora si avvia a tenerne almeno due (l’altro, già ben avviato, è il Polo Culturale di Palazzo Toledo). Da allora (ma anche prima) i giovani rappresentanti hanno posto in atto diversi tipi di azioni: attività di volontariato (raccolta fondi per le vittime di Monteforte Irpino e giornata della sicurezza stradale nell’istituto Pitagora);

FUNZIONI CONSULTIVE: Emendamento al regolamento sull’Osservatorio sul lavoro nero, poi evidentemente scomparso e indirizzo sulla gestione di Torre Toledo e Passaggio Toledo, nonché la disponibilità per la realizzazione della Carta giovani;

ATTIVITÀ IN SEDE: Cineforum tematici, corsi di lingua inglese, spazi a disposizione per giovani artisti, aule studio;

APERTURA AD ALTRI SOGGETTI. Casa delle associazioni, ossia la possibilità ad associazioni del territorio di riunirsi in una stanza; Incontro con i professionisti, ossia corsi gratuiti tenuti da professionisti del settore cui al momento ha seguito un corso di fotografia realizzato dall’associazione Snap!, con molta affluenza;

PROPOSTE DI REGOLAMENTI COMUNALI su area Murales (spazi di periferia a disposizione di writers) e su area Free dog (spazio per il passeggio di cani), di cui una volta pervenuti all’amministrazione poco si è saputo; per non dimenticare la costituzione ufficiale della consulta dei giovani!

COSA DEVE FARE L’AMMINISTRAZIONE. Da parte dell’amministrazione sarà necessario anzitutto nominare un funzionario responsabile per lo stabile di via Nikita Kruscev, che provveda ad installare linea telefonica per il Wi-fi, e dotando la sede delle strumentazioni necessarie e della manutenzione ordinaria. L’amministrazione doveva provvedere anche ad un’integrazione del regolamento nella parte in cui non prevedeva la possibilità per l’organo giovanile di poter inserire un Odg all’interno della discussione comunale (casualmente sfuggita). Sarà anche necessario un maggiore predisposizione al dialogo, in primis del consigliere alla politiche giovanili, ad oggi spesso manchevole.

IL RUOLO DEI GIOVANI. Da parte nostra crediamo però che si possa fare qualcosa in più per la partecipazione giovanile, migliorando nella comunicazione e nel coinvolgimento. Bisognerà farlo essendo consapevoli dei limiti e delle potenzialità della funzione propositiva. Bisognerà dare ampio spazio alla fase consultiva, quella di più facile realizzazione. E far vivere soprattutto uno spazio sociale messo a disposizione, per anni chiesto a gran voce dalle associazioni giovanili.

Diciamo questo perché siamo convinti della necessità di partecipazione alla politica giovanile di Pozzuoli, ad oggi scarna. Siamo convinti della necessità di aggregazione dei giovani e del confronto sulle idee. Partendo da queste convinzioni continueremo a garantire il nostro impegno all'interno di Forum e Consulta, con la consapevolezza che la strada da fare è ancora tanta, ma anche con quella di avere il tempo dalla nostra parte.

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